Il complesso che oggi ospita il Ristorante Monviso fu costruito nel 1920. Poco dopo nacque la prima attività, la Locanda del Monviso, così chiamata per lo scorcio della montagna visibile dalla facciata.
Nel 1943 la famiglia Goria ne rilevò la gestione trasformandola nell’Osteria del Monviso: una sola stanza per accogliere gli ospiti e, dove oggi si trova la sala, la casa di famiglia.
Il padre, appassionato e competente conoscitore di vini, raggiungeva le Langhe con il carro per scegliere personalmente le bottiglie, mentre la madre guidava la cucina. Insieme fecero crescere quella che divenne una vera trattoria.
Gli anni della guerra segnarono profondamente la vita del locale: clienti abituali furono i soldati tedeschi di stanza nella vicina caserma, e la cucina si adattò ai tempi e alle disponibilità, tra difficoltà di approvvigionamento e controlli annonari. Nonostante tutto, l’attività continuò a evolversi: arrivarono nuovi mezzi di trasporto, la vendita di vino sfuso e di acque minerali, fino alla chiusura nel 1975 con l’avvento della grande distribuzione.
Questa memoria, tramandata attraverso il racconto di Enrico Goria, rappresenta le radici profonde su cui oggi si innesta il ristorante.

Oggi il Ristorante Monviso è il progetto condiviso di Daniele e Valentina, una cucina e una sala che dialogano ogni giorno, nate dall’incontro tra esperienze diverse e una visione comune dell’ospitalità.
Daniele, chef e insegnante di cucina, si forma all’Istituto Alberghiero di Dronero e cresce professionalmente tra ristoranti piemontesi, stagioni a Lignano Sabbiadoro e due anni a Venezia in un hotel cinque stelle sul Canal Grande. Qui affina tecnica, sensibilità e rispetto per la materia prima — principi che oggi guidano la sua cucina, fatta di territorio, equilibrio e identità.
Valentina, sommelier professionista e maître AMIRA, accoglie gli ospiti e costruisce l’esperienza in sala, dove il vino diventa racconto e dialogo. La carta vini — cuore pulsante del ristorante — riflette la sua ricerca: radicata nel Piemonte e nel Friuli, attenta ai piccoli produttori, viva e in continua evoluzione.
Il Monviso prende forma proprio dall’incontro quotidiano tra cucina e sala, tra visioni che si completano: confronto, fiducia, passione e lavoro condiviso.
Non è solo un ristorante di famiglia — è un progetto costruito insieme, dove ogni scelta nasce dal desiderio comune di creare un luogo autentico, accogliente e personale.
Qui la storia continua, ma con una voce nuova:
quella di una coppia che ha scelto di vivere e raccontare l’ospitalità fianco a fianco — nel piatto, nel calice e nell’accoglienza.